{"id":126,"date":"2014-05-14T15:21:03","date_gmt":"2014-05-14T13:21:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.met-aal.it\/?page_id=126"},"modified":"2014-05-30T15:55:16","modified_gmt":"2014-05-30T13:55:16","slug":"or2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.met-aal.it\/?page_id=126","title":{"rendered":"OR2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA\u2019 SVOLTE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo obiettivo realizzativo \u00e8 stato caratterizzato da 3 attivit\u00e0:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>A2.1 Definizione dei modelli di interazione uomo-macchina<\/li>\n<li>A2.2 Studio di Interfacce multimodali ad elevato livello di usabilit\u00e0 per l&#8217;interazione del soggetto anziano con l&#8217;ambiente assistito<\/li>\n<li>A2.3 Studio e definizione di servizi indoor e outdoor innovativi a supporto del soggetto in ambienti assistiti<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A2.1 Definizione dei modelli di interazione uomo-macchina<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 A2.1 si sono definiti i modelli di interazione uomo macchina presenti in letteratura e i metodi e le tecnologie di interazione, cio\u00e8 tutto ci\u00f2 che sta tra l\u2019utente e l\u2019elaboratore centrale e pu\u00f2 essere di tipo hardware o software. Inoltre \u00e8 stato effettuato uno studio per comprendere quali tra quelle analizzate sono le forme di interazione maggiormente accettate e utilizzate in Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono state approfondite le forme di interazione uomo-macchina, con riferimento ai modelli e alle tecnologie di interazione, con l\u2019obiettivo di focalizzare l\u2019attenzione sulle forme di interazione maggiormente accettate dalla comunit\u00e0 pugliese. Partendo dal concetto di interazione uomo macchina sono stati analizzati i fattori di interesse, le problematiche di maggior rilevanza e l\u2019attinenza con il progetto MET-AAL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo l\u2019Interazione Uomo Macchina una materia molto vasta, sono stati approfonditi\u00a0 i concetti chiave riguardanti le interfacce, tra cui usabilit\u00e0, affidabilit\u00e0, scalabilit\u00e0 e adattabilit\u00e0, soffermandosi sugli aspetti legati all\u2019ergonomia, all\u2019abilit\u00e0 residua e all\u2019Interaction Design.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente \u00e8 stato fatto un approfondimento sui modelli di interazione pi\u00f9 famosi in letteratura: il Modello di Norman e il Modello di Abowd e Beale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto \u00e8 stata fatta una breve analisi sul modello utilizzato per la descrizione delle interazioni e successivamente si \u00e8 passati a definire nel dettaglio le varie tipologie di interazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine si \u00e8 cercato di fare un quadro completo della situazione in Puglia riguardo alle forme di interazione pi\u00f9 utilizzate e maggiormente accettate. Oltre ai dati relativi all\u2019intera regione, \u00e8 stata elaborata anche una overview delle soluzioni tecnologiche presenti presso il Centro \u201cPino Pagliara\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A2.2 Studio di Interfacce multimodali ad elevato livello di usabilit\u00e0 per l&#8217;interazione del soggetto anziano con l&#8217;ambiente assistito<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 A 2.2 si sono studiate le interfacce con cui i soggetti target interagiranno con l\u2019ambiente assistito, che comprendono tutti i canali di interazione che l\u2019utente pu\u00f2 utilizzare per interagire con l\u2019ambiente che lo circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare in questa attivit\u00e0 sono state studiate:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>le interfacce fisiche considerando che queste devono ridurre gli errori di interazione tipici dell\u2019utenza che ha sviluppato problemi cognitivi e rendere pi\u00f9 agevole la fase di apprendimento dell\u2019uso del sistema;<\/li>\n<li>le interfacce vocali per rendere fruibili funzioni del sistema senza dover avere nessun tipo di interazione fisica altrimenti necessaria;<\/li>\n<li>la gestural interface, cio\u00e8 l\u2019interazione con il software resa possibile mediante particolari algoritmi di interpretazione dei gesti dell\u2019utente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza l\u2019attivit\u00e0 di studio \u00e8 stata suddivisa in: ricerca di interfacce offerte dagli attuali sistemi domotici, considerando quelli di alcune aziende e attualmente in commercio; identificazione dei bisogni e definizione degli ausili per l\u2019assistenza; metodi di interazione; e definizione di interfacce multimodali, partendo dalla descrizione dello stato dell\u2019arte nei progetti di innovazione fino a specificare le interfacce legate alle modalit\u00e0 di interazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne le interfacce offerte dagli attuali sistemi domotici: si sono considerati i sistemi offerti da Bticino, Vimar, ABB, Siemens, Schneider Electric, Ermy, Gewiss, RTI, EasyDom. Per ciascuno di questi si sono analizzati:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Architettura del sistema<\/li>\n<li>Interfacce utente (fisico, software, vocale ecc.)<\/li>\n<li>Interfacce specifiche per anziani o disabili<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati identificati i bisogni e definiti gli ausili per l\u2019assistenza, cercando di classificare i metodi di interazione attraverso le interfacce, con riferimento a quelli che prevedono l\u2019uso di PC, che potrebbe incontrare la difficolt\u00e0 di utilizzo da parte dell\u2019anziano a favore invece di un\u2019 interfaccia vocale o dedicata, basata su opportuni pulsanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato inoltre analizzato lo stato dell\u2019arte relativo alle interfacce multimodali nei progetti di innovazione, dove per ognuno di questi si sono definiti gli obiettivi, l\u2019architettura del sistema, la presenza di nuove interfacce (ove presenti) ed infine si \u00e8 offerta una panoramica sulle BCI (strumento e ambito di frontiera nella ricerca per quanto riguarda l\u2019interazione tra uomo e macchina).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, si sono descritte le interfacce software, fisiche, vocali e gestuali, considerando nella definizione di interfacce multimodali, gli aspetti funzionali e legati alla riabilitazione e i concetti di usabilit\u00e0 e accessibilit\u00e0. Le interfacce possono offrire riabilitazione funzionale mediante ausili in:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Disabilit\u00e0 cognitiva (uso di blocchi semantici impliciti in sequenze comunicative esplicite che possono essere stampate o sintetizzate vocalmente)<\/li>\n<li>Disabilit\u00e0 sensoriale (vista) (traduttore Braille,\u00a0 sintetizzatore vocale, agli ingranditori sul video, aumento contrasto ecc\u2026 )<\/li>\n<li>Disabilit\u00e0 motoria (esistenza di ausili informatici per persone che possono muovere solo una parte del corpo e vengono generalmente associati a un programma a scansione)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interfaccia deve prevedere carattere di usabilit\u00e0 e accessibilit\u00e0, cio\u00e8 l\u2019utente pu\u00f2 sviluppare la propria azione sul prodotto nella maniera in cui si aspetti che essa debba essere svolta, escludendo esitazione e domande sull\u2019azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A2.3 Studio e definizione di servizi indoor e outdoor innovativi a supporto del soggetto in ambienti assistiti<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro svolto all\u2019interno dell\u2019attivit\u00e0 A 2.3 ha avuto come obiettivo quello di definire servizi indoor e outdoor innovativi a supporto del soggetto in ambienti assistiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati identificati e classificati i servizi che facilitano e aiutano\u00a0 la vivibilit\u00e0 di un disabile all\u2019interno di ambienti assistiti. Successivamente sono stati studiati i sistemi che consentono la loro erogazione. Tali servizi vengono classificati in attivi e passivi. Si \u00e8 giunti alla conclusione che in ambito indoor \u00e8 fondamentale offrire servizi di monitoraggio che utilizzano una sensoristica poco invasiva soffermandosi sul funzionamento dei sensori ed in particolare su come verr\u00e0 garantita la continuit\u00e0 di funzionamento in caso di anomalie. In seguito sono state illustrate le metodologie di progettazione ed elencate le funzionalit\u00e0 offerte dai servizi innovativi di <i>surveillance<\/i> e <i>monitoring<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dell\u2019attivit\u00e0 2.3 sono state identificate nuove metodologie di supporto ai servizi da garantire al soggetto in ambienti assistiti in termini di sicurezza, e che mirano a realizzare una gestione integrata dei Servizi Socio Sanitari e delle richieste di assistenza socio-sanitaria (domanda di sostegno economico delle cure, richiesta di inserimento nelle lista unica delle domande di collocazione in case protette, residenze sanitarie assistite e strutture analoghe).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ha comportato una attenta analisi della letteratura che ha portato ad individuare alcune sfide nel settore dell&#8217;assistenza sanitaria come la <em>fornitura di servizi di assistenza sanitaria di qualit\u00e0<\/em> e la <em>necessit\u00e0 di servizi personalizzati per soddisfare le esigenze di ogni utente<\/em>\u00a0 e la\u00a0 <em>necessit\u00e0 di una migliore integrazione con altri servizi<\/em> (es: l\u2019interazione fra Servizio Sanitario Nazionale e servizi pubblici locali). Nuove metodologie possono essere applicate perch\u00e9 i nuovi metodi di erogazione dei servizi possano migliorare l&#8217;efficienza dei servizi di assistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una soluzione \u00e8 quella di adottare\u00a0 metodi e modelli di ottimizzazione matematica. Tecniche, come la modellazione, possono e devono svolgere un ruolo importante per aiutare i responsabili delle istituzioni a comprendere le dinamiche del sistema di assistenza e a fornire politiche migliori. \u00a0A queste tecniche, ove la complessit\u00e0 del problema lo richiedesse, se ne potrebbero affiancare altre di natura euristica. Tutto questo nel contesto della definizione di un portale web unico che permetta l\u2019aggregazione di detti servizi e che renda possibile l\u2019interazione del disabile con essi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine vengono approfondite le tecniche di integrazione dei componenti coinvolti facendo ricorso ad un\u2019analisi approfondita delle tecnologie che si intendono utilizzare allo scopo di permettere la comunicazione tra i diversi apparati\\componenti coinvolti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA\u2019 SVOLTE: Il secondo obiettivo realizzativo \u00e8 stato caratterizzato da 3 attivit\u00e0: A2.1 Definizione dei modelli di interazione uomo-macchina A2.2 Studio di Interfacce multimodali ad elevato livello di usabilit\u00e0 per l&#8217;interazione del soggetto anziano con l&#8217;ambiente assistito A2.3 Studio e definizione di servizi indoor e outdoor innovativi a supporto del soggetto in ambienti [&#8230;] <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.met-aal.it\/?page_id=126\">Read More <i class=\"icon-double-angle-right\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.met-aal.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/126"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.met-aal.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.met-aal.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.met-aal.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.met-aal.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=126"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.met-aal.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/126\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":267,"href":"https:\/\/www.met-aal.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/126\/revisions\/267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.met-aal.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}